ubriachezza molesta

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sabato, 11 febbraio 2006
Caro prof. ti scrivo

Scusi.
Ho sempre odiato il suo programmino del cazzo.
Ho sempre odiato quell'inutile prodotto di una mente malata, a.k.a. "isiueb"-programmino per costruire pagine internet dinamiche- tutto scritto in quello che altro non è che una lingua morta ovvero il *.cgi. Ho odiato dare un esame studiando cose che sapevo ormai obsolete e ho odiato lei.
Ma...
Scusi, perdono, chiedo umilmente scusa.
Perchè...
Proprio grazie al suo programmino ho potuto comunque iscrivermi ad un esame, nonostante il termine per le iscrizioni fosse scaduto,  (questo programminodel cazzo gestisce le iscrizioni on-line agli esami ndu).
Proprio grazie al fatto che il suo programmino è inutile e non funziona.
Perciò mi scusi.

Da oggi in poi amerò per sempre il suo "isiueb".

P.S. non fate caso al mio italiano, sono tornata a casa or ora e, indovinate un pò? Sono ubriaca!

Postato da: ubriacamolesta a febbraio 11, 2006 04:38 | link | commenti (1) |
rutti della vita

lunedì, 06 febbraio 2006
Qualcuno lassù....

...ha voluto premiarmi per qualcosa di buono che ho fatto anche se non so cosa abbia potuto fare per meritarmi di...

VINCERE UNA VACANZA

Se tutto va bene (trad: se murphy si mostrerà compassionevole) a giugno andrò in sardegna con dolcemeta'.

Postato da: ubriacamolesta a febbraio 06, 2006 20:50 | link | commenti |

Il dialetto pesarese mi fa impazzire...

(Preso da: Lo Specchio della città di Pesaro )

E’ success, poc’ giorne fa,                    E' successo pochi giorni fa,       
che passand machè in città                  che passando qui in città
la Marietta e la Santena                          la Marietta e la Santina
le s’incontra ‘na matena.                        si incontrano una mattina.

[...]                                                                [...]

Mentr’ acsè le parleva                             Mentre parlavano così
do’ ragazz malè passeva                       due ragazze passarono di lì
sai “bleu-geens” tutti sbrimbledi          con i jeans tutti sbrindellati
mezz scucid e mezz straccedi            mezzi scuciti e mezzi stracciati
e ‘na maja strimilzita                               e una maglia striminzita
cla cupriva metà vita.                               che copriva mezza vita.

Fà la Santa: “E’ da nun creda       Dice la Santa:"E' da non credere
quel che ogg ce tocca veda!        quello che oggi ci tocca vedere!
Sta ragazz le dà da matt              Queste ragazze fan da matti
le se vest cum dle bugatt.            si vestono come dei burattini.

[...]                                                        [...]

“Te dic bèn” fa la Santena           "Ti dico bene" fa la Santina
“Sa’ co’ digh?… le me fa pena!   "Sai cosa ti dico?...che mi fa pena!
Quand le avrà la nostra età          Quando avrà la nostra età
i reumatisme in mancherà…       i reumatismi non le mancheranno...
sentirà che musichena                 sentirà che musichina
chi dulor drìa la schena!               quei dolori dietro la schiena!
Po’ an’è sol le ragazén                 Poi non sono solo le ragazzine
che tel vestì le fa casen,               che col vestito fanno casino,
guarda te tutt cle spos                   guarda tutte quelle spose
sa chi pett bei, prosperos             con quei petti belli, prosperosi
co’ le mett lorle malè?…               cosa ci mettono loro li?...
‘na gran croc le fa brillè                 una gran croce fanno brillare
sia d’or sia d’argent                         sia d'oro sia d'argento
da ‘na catena tutta pendent.         che pende da una catena.

[...]                                                      [...]

E chi guarda cla croc malè          E chi guarda quella croce lì
an è cert par vlé preghè;              non è certo per voler pregare;
ma me m’pèr poc decoros,         a me pare poco decoroso,
anzi guesi scandalos,                  anzi quasi scandaloso,
sta gran croc sel decoltè              sta gran croce sul decolleté
girà ben…? So, rispond te,         andrà bene..?Su, rispondi te,
gnanca fussa un cardinel             neanche fosse un cardinale
quand el fa el pontifichel!”            quando fa la messa(?)!"

La Marietta sconsoleda                 La Marietta sconsolata
la archiapa la su’ streda                riprende la sua strada
e i rispond: “T’ha ragion                e le risponde:"Hai ragione
ogg an c’è piò religion!”.                oggi non c'è più religione!"

di Agostino Ercolessi

Postato da: ubriacamolesta a febbraio 06, 2006 20:41 | link | commenti (8) |

sabato, 04 febbraio 2006
Ma come cazzo...

...fate, care amiche fighette, ad avere sempre i capelli maledettamente in ordine?
L'anno scorso avevo lezione alle 8 del mattino e arrivavo in aula provata dal brusco risveglio, sudata per il viaggio e scapicciata (tipo: per fare prima stamattina mi metto direttamente in lavatrice con tanto di centrifuga) e le vedevo. In prima fila a gruppi di quattro/cinque con code pettinatissime, boccoli boccolosissimi e frangette scolpite sulla fronte con acconciature a prova di galleria del vento.
Ma come cazzo fate? Avete i capelli di plastilina? Avete venduto lo scalpo al diavolo? Vi portate Jean Louis David nella pochette?!?!

Postato da: ubriacamolesta a febbraio 04, 2006 15:40 | link | commenti (2) |

giovedì, 02 febbraio 2006
Psicologia sociale

Un intero libro di farneticazioni sulle relazioni sociali da studiare.
Entro martedì.

Io, speriamo che me la cavo.

 

Postato da: ubriacamolesta a febbraio 02, 2006 01:43 | link | commenti |

martedì, 17 gennaio 2006
Svizzera

Non riuscirò mai ad essere inquelluogo per le 22.00, ancora devo cenare e vestirmi....
Ancora in ritardo.
Che palle.

Postato da: ubriacamolesta a gennaio 17, 2006 21:28 | link | commenti |

Due amicizie con una fava

E' disgustoso vedere come le persone riescano ad essere felici (?) grazie al silenzio di altre, grazie a chi ha scelto il silenzio per non mentire ad un'amica, grazie a chi ha preso merda per non gettarla sugli altri.



E...si, la fava del titolo è un doppio senso.

Postato da: ubriacamolesta a gennaio 17, 2006 21:11 | link | commenti (5) |

lunedì, 16 gennaio 2006
Tanta nostalgia...

Mi vergogno un po' a fare questa citazione...ma direi che, purtroppo, ci sta.

<<Il cielo quasi non si vede più, si esce con la maschera antigas, sull'autobus c'è la business class, e per entrare in chiesa, ci vuole il pass.
Ormai si parla solo tramite Internet, e il parlamento c'ha la sede ad Hammamet, ci si spara nella metropolitana, fra Nord e Sud c'e' la dogana, pero' tutti si veste Dolce & Gabbana.
E la mia mente indietro vola, veloce fila a prima del 2000, tanti anni fa, quando si era in tempo, adesso no, e oltre contro c'erano i pro...
[...]
Siamo nell'anno 2030, loro controllano televisione e radio, c'è un comitato di censura audio, valutano, decidono, quello che si, quello che no, ci danno musica innocua, dopo il collaudo, ci danno San Remo, presenta ancora Baudo, con i fiori e la scenografia spettacolare, quest'anno ha vinto Bossi che e' tornato a cantare, corre l'anno 2030, l'Italia ha venduto il Colosseo alla Francia, Venezia affonda, 2030 e un giorno si e uno si scoppia una bomba,
 2030 e stiamo senza aria, ma odio ce ne abbiamo in abbondanza, prima divisero Nord e Sud, poi città e città, e, pensa, adesso ognuno e' chiuso nella propria stanza, l'intolleranza danza, non c'e' speranza..
[...]
Questo e' l'anno 2030 qui chi pensa e' in minoranza, ma non ha importanza non serve piu', 2030 l'indifferenza e' una virtu' i cyber-nazi fanno uno show in TV, i liberatori picchiano barboni in nome di Gesu, l'inno nazionale suona tipo marcia funebre, il sesso virtuale e' piu' salubre in quanto che c'è un virus che si prende tramite il sudore, e in 90 ore si muore, l'HIV in confronto sembra un raffreddore, é un esperimento bellico sfuggito e il risultato e' che nessuno fa l'amore.
 E io sono fuorilegge in quanto di questo parlo, in quanto penso a quando questo potevamo anche fermarlo adesso è tardi...>>

Articolo 31, 2030

Postato da: ubriacamolesta a gennaio 16, 2006 04:31 | link | commenti |




Ultimamente ho la sensazione di essere insopportabile. Si, dai, intendevo più del solito...


Resisti, ti prego.

Postato da: ubriacamolesta a gennaio 16, 2006 01:49 | link | commenti (3) |

giovedì, 05 gennaio 2006
Era il 1966...

 <<Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non porgliene nessuno. Fa' che dimentichi una cosa come la guerra. Se il governo è inefficiente, appesantito dalla burocrazia e in preda a delirio fiscale, meglio tutto questo che non il fatto che il popolo abbia a lamentarsi. Pace, Montag.
   Offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati dell'Unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l'anno passato. Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di "fatti" al punto che non si possano più muovere tanto sono pieni, ma sicuri d'essere "veramente bene informati".
   Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perchè fatti di questo genere sono sempre gli stessi.
  Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinchè possano pescare con questi ami fatti ch'è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza>>

R. Bradbury, Fahrenheit 451

Postato da: ubriacamolesta a gennaio 05, 2006 16:55 | link | commenti (1) |

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